Le novità introdotte nell’ISEE 2026 dalla Manovra Finanziaria consentono di allargare la platea di beneficiari di bonus e agevolazioni.
L’ISEE rappresenta già da tempo un valore di fondamentale importanza ai fini dell’ottenimento di bonus o di misure a sostegno del reddito, come l’assegno unico per i figli L’indicatore ‘cristallizza’ la situazione reddituale del nucleo familiare relativo ai 2 anni antecedenti. Chi dunque presenta la DSU quest’anno il riferimento è al 2024. In caso di modifiche al reddito (es. per perdita del lavoro) è possibile richiedere l’ISEE corrente, relativo alla situazione economica attuale, utile per non perdere il godimento di bonus relativi ad un valore che 2 anni fa non rispecchiava una reale esigenza del momento. Fin qui niente di nuovo. Di tanto in tanto alcuni aspetti riguardanti questo indicatore sono stati ritoccati, e da ultimo alcune novità sono state apportate dalla Legge di Bilancio 2026: di cosa si tratta? Facciamo chiarezza.
Cosa cambia nell’ISEE 2026
Cerchiamo di riassumere in maniera schematica le novità dell’ISEE 2026:
- la franchigia sul valore dell’abitazione principale è salita da 52.500 euro a 91.500 euro per la generalità dei nuclei familiari, e a 120.000 euro per le famiglie residenti nei Comuni capoluogo delle città metropolitane;
- per ogni figlio convivente aggiuntivo, escluso il primo, è previsto un ulteriore incremento di 2.500 euro della franchigia;
- l’esclusione automatica dal patrimonio mobiliare di ciascun richiedente dei titoli di risparmio postale, titoli di stato e buoni fruttiferi postali nella DSU precompilata fino a 50 mila euro. Continuano invece ad essere considerati conti correnti, fondi, azioni e altri investimenti.
Si tratta di modifiche di significativa importanza perchè permettono di allargare la platea di beneficiari di bonus e misure a sostegno del reddito, oltre che di aumentare il novero di studenti beneficiari di agevolazioni universitarie.
Va detto che l’esclusione dei titoli di risparmio, titoli di stato e buoni fruttiferi rappresenta in realtà una novità entrata nella pratica dell’ISEE già da aprile 2025 ma molti cittadini non ne avevano potuto beneficiare perchè avevano già presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) a gennaio/febbraio. Molti quindi ne godranno a partire da quest’anno.

