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In arrivo le ‘accise mobili’: il Governo studia il meccanismo per abbassare i prezzi di benzina e diesel, scongiurando l’ulteriore rincaro fino ai 3 euro al litro.

La crisi energetica che si sta abbattendo a seguito della guerra in Iran sta mostrando risvolti sempre più preoccupanti. Il dato più evidente è quello del balzo verso l’alto dei prezzi di benzina e diesel. A farla da padrone sembra essere una speculazione senza pari, su cui però il Governo sembra essere intenzionato a intervenire in maniera decisa. Mentre già si vocifera di un ulteriore rincaro fino a 3 euro al litro, da Palazzo Chigi sembra essere allo studio una frenata basata sul meccanismo delle cosiddette ‘accise mobili’. Vediamo di seguito i dettagli.

La situazione attuale

La benzina ha superato l’1,70 euro al litro, mentre il gasolio si è attestato sull’1,80 al litro. Se poi andiamo a guardare grandi città come Milano si è addirittura sfondato il muro dei 2 euro al litro. Cifre, insomma, esorbitanti che, come hanno anche fatto notare le varie associazioni dei consumatori, non troverebbero spiegazione, e non solo nelle cifre raggiunte ma anche nella rapidità con cui si è assistito a questi balzi. Gli scorsi giorni infatti i vari distributori già vantavano scorte di benzina e diesel comprate coi prezzi precedenti alla guerra in Iran, ma che inspiegabilmente (o quasi) hanno risentito dei rincari nel giro di 24 ore dallo scoppio della guerra.

Il peso sulle famiglie sta iniziando a farsi sentire, e preoccupa sapere che, di questo passo, si potrebbero anche raggiungere i 3 euro al litro. La situazione poi, si aggrava ulteriormente se a questi costi si vanno a sommare anche quelli in aumento delle bollette di gas ed elettricità.

‘Accise mobili’ contro i rincari di benzina e diesel

Siamo di fronte ad una vera e propria emergenza che va affrontata con celerità. Il Governo sta pensando di adottare le ‘accise mobili’, ovvero quel meccanismo fiscale che consente di abbassare automaticamente la tassazione sui carburanti quando il prezzo del greggio supera determinati valori di riferimento. La conferma del vaglio di questo strumento è arrivata ieri sera, 8 marzo, dalla Premier Giorgia Meloni, ospite in collegamento al programma Fuori dal Coro, condotto da Mario Giordano.

Questo meccanismo consentirebbe di tagliare i costi di benzina e diesel almeno di qualche centesimo al litro. Dalla Codacons è stata avanzata la proposta di effettuare un taglio più corposo sui prezzi, almeno fino ai 15 centesimi al litro. Nei prossimi giorni vedremo in che modo il Governo interverrà.